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L'importanza del massaggio nella riabilitazione

massaggio

Spesso nel mio lavoro quotidiano di riabilitazione ho riflettuto sull'importanza del massaggio come strategia fondamentale nei vari protocolli riabilitativi.

Frequentemente molti pazienti mi raccontano di essersi sottoposti a varie strategie terapeutiche senza ottenere grandi o soddisfacenti risultati.

Spesso il protocollo riabilitativo utilizza principalmente la chinesiterapia o fisiochinesiterapia cioè esercizi/movimenti terapeutici inizialmente passivi eseguiti dal terapista seguiti successivamente da esercizi attivi eseguiti dai pazienti.

Questo modello terapeutico è spesso accompagnato da trattamenti con apparecchiature elettromedicali come gli ultrasuoni, laserterapia, magnetoterapia o tecarterapia con lo scopo di agire sul dolore e sull‘infiammazione.

Credo quindi che proporre un modello terapeutico più integrato nel quale, utilizzando tecniche specifiche di massaggio massofisioterapico profondo alternate a tecniche di stretching, tecniche osteopatiche, tecniche di terapia manuale per il trattamento dei “trigger point miofasciali” (vedi precedenti articoli sul mio sito) con il sostegno del taping neuromuscolare possa essere una strategia più efficace sia nel breve che nel lungo periodo.

PERCHÉ ?20130307 122236

Quando si trattano gli esiti di un trauma come un colpo di frusta, blocco lombare acuto, tendiniti, borsiti, esiti post intervento chirurgico di legamenti crociati, regolarizzazione meniscale, ecc…., é importante rilasciare in profondità le varie fibrosità e aderenze dei tessuti che creano dolore, rigidità, limitazione funzionale rallentando a volte anche in modo consistente i tempi di guarigione.

Oltre a ciò , è importante considerare che il comprendere le cause che hanno prodotto ad esempio una lombalgia acuta che esita spesso nel blocco lombare acuto, una cervicalgia acuta accompagnata da un “torcicollo”, una tendinite o borsite ad una spalla oppure un emicrania possano essere il risultato di posture scorrette, sforzi ripetuti, gesti sportivi inadeguati o stati emotivi particolarmente coinvolgenti (es. ansia, paura,ecc…).

Per tutte queste motivazioni credo sia estremamente importante porre al centro della terapia i pazienti utilizzando un modello il più possibile integrato che possa intervenire sui sintomi e che ricerchi e cause che hanno portato alla manifestazione della problematica disfunzionale o patologica.

In conclusione credo sia fondamentale sostenere i pazienti durante tutto il progetto riabilitativo suggerendo esercizi specifici che li possano aiutare nel mantenimento dello stato di benessere aiutandoli a ricercare posizioni più fisiologiche sia nel lavoro che nel tempo libero supportandolo emotivamente nelle difficoltà quotidiane.

RIFERIMENTI

Fabrizio Muccio

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